Una delle prime cose da fare se si desidera contribuire attivamente alla vita pubblica è dedicare del tempo ad informarsi. Avere consapevolezza di ciò che accade attorno a noi può aiutare a comprendere meglio quali problematiche sociali toccano chi ci circonda, e quali siano le modalità migliori per offrire il nostro aiuto. La realtà presenta sempre diverse sfaccettature e risulta spesso più complessa di quanto non sembri, per questo sarebbe bene non giungere mai a conclusioni affrettate e cercare di comprendere approfonditamente cosa si nasconda dietro ciò che vediamo.
Quando decidiamo di fare qualcosa per gli altri, non dobbiamo dimenticare che esistono delle istituzioni preposte alla gestione della cosa pubblica, e delle Leggi che ci dicono entro quali limiti possiamo muoverci. La Pubblica Amministrazione può essere un prezioso alleato delle iniziative volte a promuovere il bene dei cittadini, ma è importante sapere quali sono i limiti che non possono essere superati e le concrete possibilità degli uffici a cui ci rivolgiamo. Le logiche che governano la gestione della cosa pubblica sono molto più complesse di quanto si possa immaginare, per questo sarebbe bene indagare con attenzione le dinamiche che regolano l’organizzazione interna degli enti e degli uffici con cui ci si interfaccia, assicurandosi che le proposte che intendiamo avanzare siano di loro competenza.
Pur essendo un elemento fondamentale del discorso, le istituzioni non sono l’unico alleato a cui è possibile fare riferimento per contribuire al benessere della comunità: nel nostro paese esiste una fitta rete di associazioni impegnate nella promozione territoriale e nel supporto dei gruppi sociali più vulnerabili che ogni giorno si impegna a migliorare le condizioni in cui viviamo. Se ci si vuol dedicare a questo genere di iniziative ci si può informare sulle realtà che operano nel territorio a cui si fa riferimento e rivolgersi a loro per capire meglio come poter contribuire. Entrare in contatto con realtà già affermate che si occupano quotidianamente di offrire un supporto alla comunità può facilitare l’adozione di pratiche di cittadinanza attiva corrette, creando un contesto piacevole e stimolante.
La cittadinanza attiva però non esige necessariamente un impegno sociale dalle grandi ambizioni, ma si accontenta anche del contribuito che può arrecare al benessere generale l’adozione di alcuni atteggiamenti positivi, piccole accortezze per migliorare la vita della propria comunità: eccone alcuni.
Cosa posso fare nel mio piccolo?
Non pensare che ciò che accade agli altri non ti riguardi.
Troppo spesso la frenesia dei nostri impegni quotidiani ci spinge a pensare che la nostra esistenza si limiti agli avvenimenti e alle problematiche che ci riguardano personalmente e che tutto ciò che ci succede attorno non sia di nostra competenza: questa percezione distorta ci impedisce però di renderci conto di quanto la nostra esistenza sia correlata a quella delle persone che ci circondano, e di quanto il nostro benessere derivi direttamente dal loro. Riuscire a tenere a mente l’interconnessione che lega ciò che ci accade alla vita degli individui con cui condividiamo più o meno indirettamente la nostra quotidianità può aiutarci a dedicare ai bisogni degli altri una maggiore attenzione.
Non pensare che debba farlo qualcun altro.
L’idea che qualcun altro si farà carico di qualcosa che desta la nostra attenzione è una delle convinzioni che possono mettere più facilmente a rischio il benessere della comunità. Nonostante la nostra percezione ci lasci intendere che la gestione dell’ordine, degli spazi e delle infrastrutture sia demandata ad un’entità astratta perfettamente in grado di prescindere dal nostro intervento, non dobbiamo dimenticare che siamo noi i primi fruitori della cosa pubblica e per questo dovremmo essere i primi ad interessarcene attivamente.
Agisci con gentilezza e rispetto.
Cittadinanza attiva significa anche preservare i legami su cui la comunità pone le proprie basi, assicurandosi che tutti gli individui coinvolti possano veder rispettati i propri diritti e non subiscano abusi da parte delle persone che li circondano. Assumere su sé la responsabilità dei propri comportamenti ed assicurarsi che questi non ledano la sensibilità e l’integrità delle persone che ci circondano rappresenta una delle pratiche di cittadinanza attiva più significative a cui possiamo dedicarci.
Comportati in maniera discreta.
Quando ci troviamo a condividere gli ambienti con qualcun altro che non conosciamo sarebbe bene cercare sempre di essere il più discreti possibili, così da essere certi che nessuno possa essere infastidito dai nostri comportamenti. Questo ovviamente non significa non potersi divertire, ma soltanto scegliere i luoghi e le modalità più adatte al contesto in cui ci si trova.
Prenditi la responsabilità delle tue azioni. A tutti noi può capitare di commettere un errore, ma accettare di aver sbagliato e cercare di rimediare è segno di grande civiltà. Specialmente in un contesto condiviso, saper riconoscere le mancanze di un nostro comportamento significa porci in ascolto delle esigenze altrui e dare a noi stessi la possibilità di migliorare: per poter contribuire a rendere il mondo un posto migliore non serve essere perfetti, basta essere disposti a mettersi in discussione.
Abbi cura della cosa pubblica.
Il fatto che qualcosa non sia solo nostra non ci autorizza a trattarlo con meno rispetto di quanto non faremmo con qualcosa che ci appartiene. Avere la possibilità di utilizzare oggetti e risorse non nostri è un privilegio che non dovremmo dare per scontato e di cui non dovremmo abusare: trattare le risorse messe a nostra disposizione con cura e riguardo è una piccola accortezza dedicata a chi si troverà ad utilizzarle dopo di noi.